Si sono tenuti oggi i funerali di Stato di Valeria Solesin, la vittima italiana degli attentati di Parigi di venerdì 13 novembre. La cerimonia si è svolta in Piazza San Marco, a Venezia, dove il sindaco ha anche proclamato un giorno di lutto cittadino. Presente un’enorme folla di persone, oltre a vari rappresentanti delle istituzioni politiche, come il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e di differenti religioni.

La cerimonia, benché civile, ha rappresentato un’occasione di unione per le tre grandi religioni monoteiste: cristiana, ebraica e musulmana. Durante il suo commosso discorso, il padre di Valeria, Alberto Solesin, ha detto: “Ringrazio i rappresentanti delle religioni, cristiana, ebraica e musulmana per la presenza compiuta in questa piazza e simbolo del cammino degli uomini nel momento in cui il fanatismo vorrebbe nobilitare il massacro con il richiamo ai valori di una religione”.

Il papà di Valeria Solesin ha poi dichiarato: “Se è lontanamente vero quello che è stato detto in questi giorni che la nostra compostezza è stata un esempio per il Paese, ciò era un atto dovuto. […] In Francia Valeria ha iniziato a definire il suo progetto di vita spinta dalla curiosità del mondo. Ripensando a mia figlia non voglio isolare la sua immagine dal contesto nel quale viveva a Parigi, l’istituto di demografia, l’università, il bistrot dove amavano incontrarsi tanti ragazzi e ragazze come Valeria, gioiosi, operosamente rivolti verso un futuro che tutti come lei vogliono migliore”.

Nel suo intervento ai funerali di Valeria Solesin, il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia se l’è presa con i terroristi responsabili degli attentati di Parigi, tra i quali quello al teatro Bataclan in cui la 28enne italiana ha perso la vita: “La vostra cultura ci fa inorridire, ma non ci intimidisce. Ci sgomenta perché indegna dell’uomo, ma ci fortifica nell’opporci a essa con ogni nostra forza sul piano culturale, spirituale, umano. In nome di Dio cambiate il vostro modo d’essere. Iniziate dal cuore. Abbiate questo coraggio”.

Sulla stessa linea anche il rabbino capo di Venezia Shalom Bahbout, che ha dichiarato che i terroristi che hanno ucciso Valeria Solesin “vogliono uniformare il mondo alle loro idee”, ma non avranno la meglio “se troveranno persone come te che non si lasciano intimidire. La tua morte ci obbliga a vivere”.

Tra i presenti c’era anche l’Imam di Venezia Hamad Al Mohamad, che ha detto: “Allah aiuti la famiglia di Valeria e protegga l’Italia. Chiediamo ad Allah che abbia Valeria e tutte le vittime nella sua gloria, e di aiutare la sua famiglia e di proteggere l’Europa, l’Italia e questa città dal male e di pacificare le nostre anime”.

I rappresentanti dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia (Ucoii) hanno sottolineato come la presenza ai funerali di Valeria Solesin di rappresentanti della religione musulmana, al fianco di cristiani ed ebrai, rappresenti una sconfitta per i terroristi: “Valeria, i tuoi assassini hanno fallito perché non sono riusciti a instillare l’odio in noi e oggi siamo tutti qui per te. Il terrorismo va sconfitto, e devono farlo per primi i musulmani che ne sono le prime vittime”.