Il ricordo di Valeria Solesin è ancora presente nel cuore di tutti gli italiani ma a un mese del tragico evento, degli attentati di Parigi, è tornato a parlare il fratello Dario che ha ripreso la sua quotidianità ma che ammette di non trovare la forza di andare al cimitero dalla sorella.

Ai media locali Dario Solesin racconta il suo dramma: “È come se quel 13 novembre fosse morta una parte di me. Non riesco a non pensarla, era una presenza quotidiana costante, malgrado ci dividessero tanti chilometri. La vita deve andare avanti e ci sto provando, ma è difficile, è davvero difficile. Non sono ancora riuscito a trovare la forza di tornare al cimitero e di aprire l’album di foto sul cellulare in cui siamo io e lei. Mi manca, mi manca tantissimo”. 

Il popolo italiano ha conosciuto Dario durante il tragico funerale di stato a Venezia, immerso nel suo dolore, che ha affidato il saluto alla sorella alle parole del ministro della difesa Roberta Pinotti: “Se è lontanamente vero quello che è stato detto in questi giorni che la nostra compostezza è stata un esempio per il Paese, ciò era un atto dovuto”.

Giorni duri anche per Andrea Ravagnani, fidanzato di Valeria Solesin, che tornato al suo lavoro e alla sua quotidianità.

La città di Venezia si sta attivando per mantenere vivo il ricordo di Valeria Solesin con varie iniziative tra cui una borsa di studio, del valore di 1000 euro istituita dalla Arciconfraternita San Girolamo e dalla Misericordia di Venezia, alla scuola media San Girolamo dove il padre di Valeria, Alberto Solesin, è dirigente scolastico.