Greta Ramelli e Vanessa Marzullo sono di nuovo in Italia. Le due volontarie rapite in Siria sono atterrate ieri all’aeroporto di Ciampino con un volo partito dalla Turchia e, come da prassi, le ragazze sono state portate alla caserma dei Ros di fronte ai magistrati della procura di Roma che si stanno occupando delle indagini. “Eravamo andate in Siria per aiutare i bambini, abbiamo sbagliato a organizzare il viaggio in quel modo”, hanno ammesso circondate dai parenti.

Durante il colloquio con gli inquirenti Greta e Vanessa si sono scusate promettendo di non tornare “mai più in Siria”. Le due ragazze sono state ascoltate dai magistrati e hanno confermato di essere state rapite per soldi. Le cooperanti hanno raccontato di essere state tenute prigioniere in diverse “carceri” nella zona a nord della Siria spiegando che “i carcerieri erano sempre a volto coperto. Qualche volta c’erano anche donne. Siamo sempre state insieme”, dichiarando di non avere notizie su padre Paolo Dall’Oglio, il sacerdote sequestrato in Siria nel 2013. Sarebbero state proprio le due ventenni a domandare ai loro sequestratori i motivi che li avessero spinti a imprigionarle. “Perché lo fate?” hanno chiesto: Per soldi, per finanziare la nostra causa. Greta e Vanessa hanno raccontato i loro ultimi 5 mesi di vita dichiarando, però, di non aver “mai subito abusi e violenze. 

Il discorso di Paolo Gentiloni alla Camera

Il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha tenuto proprio ieri un discorso alla Camera in cui ha evidenziato alcuni punti riguardo la liberazione delle due ragazze. Dopo aver ringraziato i servizi dell’Intelligence, l’unità di crisi della Farnesina e tutte le autorità coinvolte per il lavoro svolto, il ministro ha voluto fare alcune precisazioni sulla questione legata al riscatto: “ho letto riferimenti e indiscrezioni privi di reale fondamento e in qualche caso addirittura veicolati da gruppi terroristici e mi sorprende che a queste illazioni e a queste fonti sia stato dato da taluno credito senza alcuna verifica”. Ecco il discorso integrale del Ministro degli Esteri.

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