E’ successo a Varese dove un 41enne è stato strangolato nella sua villetta: a ritrovare il corpo è stato il fratello che era andato a trovarlo venerdì mattina intorno alle 10. L’uomo abitava con la madre che, in questi giorni, però, si trovava in vacanza. In passato aveva denunciato un furto e anche danni all’automobile: al momento gli investigatori non conoscono l’autore del tragico gesto.

Varese, rapina finita in tragedia?

L’uomo è stato trovato, da solo, senza vestiti e riverso a terra nella sua villetta con evidenti segni di strangolamento sul collo. La vittima si chiamava Claudio Silvestri, 41enne, residente in un piccolo paese nella provincia di Varese, il cui corpo è stato ritrovato dal fratello della vittima intorno alle 10 sul pavimento della villetta di famiglia. Sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri del nucleo operativo che stanno indagando sull’accaduto.

A fare l’amara scoperta il fratello che abitava in un comune vicino al luogo del delitto. La vittima aveva una lieve disabilità poiché, secondo quanto trapelato, non riusciva a parlare e camminare bene a causa di un incidente stradale avvenuto almeno dieci anni fa. A insospettire gli inquirenti la casa trovata soqquadro: non si esclude, infatti, che possa essersi trattato di una rapina finita in tragedia. L’uomo, in passato, aveva denunciato due aggressioni, avvenute nella zona del cimitero di Gallarate, era stato rapinato di una collana ed era stato picchiato e derubato di portafogli, cellulare ed automobile.

Varese, non si esclude nessuna pista

L’ultima volta che è stato visto si trovava nel bar del paese e, poi, in serata, ad una festa in piazza Mercato. Per il sindaco di Gallarate, Andrea Cassani, era un “bravo ragazzo a cui la vita non ha riservato un destino semplice”. Adesso gli inquirenti hanno sequestrato il cellulare e il computer della vittima per capire con chi avesse parlato nelle ultime ore e se ci possa essere traccia di chat private o di contatti sospetti.