Il ritorno di Vasco Rossi (foto by InfoPhoto), che riprende il suo tour in giro per l’Italia. Il perché lo dice lo stesso Blasco: “Non hanno accettato le mie dimissioni da rockstar”. E su Facebook parla a ruota libera della malattia, di quello che sta facendo e soprattutto dei progetti per il futuro. A partire dal nuovo tour.

Ormai siamo alle solite. Dopo tante cose dette, alcune anche pesanti, ecco il ritorno sui palcoscenici di Vasco Rossi, che riprende il tour negli stadi che non aveva potuto concludere nel 2011. Il Live Kom, dunque, riparte: alla faccia di chi parlava di un Blasco malconcio e ormai ai minimi storici, di un Vasco che fisicamente non ce la faceva più. “Sento in giro sempre lo stesso discorso, Vasco sta male, Vasco sta meglio, Vasco sta bene – racconta il rocker di ZoccaVasco sta bene e male come sempre. Basta con questa storia, per usare una metafora automobilistica, diciamo che ho fatto il tagliando dei 50, 60 mila chilometri”.

Due anni di malesseri, tra osteomielite e endocardite e i soggiorni alla clinica Villalba di Bologna. Ora eccolo lì, pronto anche a scrivere un libro: “Mi piacerebbe raccontare tutta l’avventura, che è stata straordinaria, altro che Cenerentola – prosegue - da dove sono partito fino ad arrivare a tutto questo straordinario e luminoso mondo della fama, del successo, dei soldi, della bellezza. Adesso il mio progetto è riprendere e concludere il tour che avevo interrotto due anni fa per cause di forza maggiore; volevo fare quattro date, ma naturalmente c’è stata una tale richiesta che sono diventate prima sei, poi addirittura sette. E a sette però ho detto basta, saranno solo sette. Quindi ve lo posso garantire, ci sarò, sarò presente”.

Poi una frecciatina alla politica: “Anch’io ho presentato le dimissioni però le mie non sono state accettate – scherza – ho sentito che ha dato le dimissioni anche il Papa, io non sapevo che potesse dare le dimissioni, un Papa. Però, se devo essere sincero, non avevo mai neanche sentito nessuno dare le dimissioni da rockstar. Diciamo che siamo tutti un po’ dimissionari, e allo stesso tempo chi dovrebbe darle non le dà. Diciamoci la verità, è un mondo così, dobbiamo cercare di prendere le cose con un po’ di leggerezza, e lo dico per primo a me, perché sono il primo che le prende anche troppo seriamente delle volte”.