Due libri in uscita in queste ore contengono rivelazioni scottanti che metteranno in imbarazzo il Vaticano, già scosso dai recenti arresti dei “corvi” e dalle dichiarazioni sugli omosessuali nella Chiesa di monsignor Krzysztof Charamsa. Il primo volume che rischia di scatenare una bufera è Via crucis edito da Chiarelettere e firmato dal giornalista Gianluigi Nuzzi.

Nel libro di Nuzzi si parla della guerra in corso in Vaticano tra Bergoglio e i suoi fedelissimi e la vecchia guardia che ostacola il percorso di cambiamento e rinnovamento spirituale avviato da Papa Francesco. Nuzzi riporta le rivelazioni di Joseph Zahra, braccio destro del cardinale George Pell a capo della Segreteria per l’Economia vaticana.

In Via Crucis viene raccontato anche un clamoroso furto di documenti dagli archivi segreti del Vaticano avvenuto il 30 marzo 2014. La sottrazione dei carteggi nel Palazzo delle Congregazioni è stata un’azione intimidatoria contro gli attuali vertici della Chiesa e l’azione di rinnovamento.

I documenti inviati a Papa Francesco per intimorirlo e imbarazzarlo risalgono al 1970 e raccontano di affari tra il Vaticano e Umberto Ortolani, noto faccendiere della P2. Negli affari era coinvolto anche il banchiere Michele Sindona.

L’avarizia dei prelati imbarazza il Vaticano

Il secondo libro che causerà non poco imbarazzo al Vaticano è Avarizia edito dalla Feltrinelli e firmato da Emiliano Fittipaldi. Il volume contiene i rendiconti delle spese pazze dei prelati. In contrasto al regime di austerità voluto da Papa Francesco gli alti prelati spendono migliaia di euro per voli in business class, stipendi da manager e persino lavelli pregiati del valore di 4.600 euro.

I prelati inoltre utilizzano i fondi destinati a ospedali e enti benefici come bancomat per le loro spese personali. Il volume fa emergere anche lo scandalo delle 41 mila tessere d’acquisto emesse dal Vaticano che danno diritto a comprare benzina e sigarette a prezzi stracciati. Le tessere dovrebbero essere 5 mila. Secondo gli analisti di Ernst&Young le pompe di benzina del Vaticano hanno servito nel 2012 27 mila persone per un fatturato complessivo di 27 milioni di euro.

A sconcertare l’autore sono anche i fondi destinati ai bisognosi e alle Sante Messe gestiti dallo IOR. Nel 2013 e nel 2014 malgrado una disponibilità di 425 mila euro ai bisognosi non è stato destinato nulla mentre su 2,7 milioni di euro raccolti per le Sante Messe ai preti sono andati in tutto appena 35 mila euro.