“Rubare è un reato e far uscire quei documenti è stato uno sbaglio”. Queste le parole che Papa Francesco ha pronunciato dopo la preghiera dell’Angelus in piazza San Pietro, rompendo il silenzio a proposito dell’ormai celebre caso di Vatileaks. “So che molti di voi sono stati turbati dalle notizie circolate nei giorni scorsi a proposito di documenti riservati della Santa Sede che sono stati sottratti e pubblicati” ha proseguito il Pontefice, e proprio per questo “vorrei dirvi anzitutto che rubare quei documenti è un reato. E’ un atto deplorevole che non aiuta”.

Parole durissime quelle di Papa Francesco che ha comunque voluto rassicurare l’enorme folla che come ogni domenica animava Piazza San Pietro: “Questo triste fatto non mi distoglie certamente dal lavoro di riforma che stiamo portando avanti con i miei collaboratori” ricordando anche che “sono state prese delle misure che hanno dato frutti”. Immancabile l’invito del Santo Padre a “continuare a pregare per il Papa e per la Chiesa, senza lasciarvi turbare ma andando avanti con fiducia e speranza”.

papa Francesco ha precisato di conoscere bene i documenti che sottratti e diffusi illecitamente, sottolineando che con i suoi collaboratori ha avviato una riforma e sottolinea di essere stato lui a chiedere di fare chiarezza su quanto accadeva in Vaticano: “Io stesso avevo chiesto di fare quello studio”.