Per fortuna si è risolto per il meglio il ritrovamento di un neonato chiuso in un sacchetto di plastica all’interno di un cassetto dell’immondizia: una donna di Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia, passava per la via per gettare la spazzatura, quando all’improvviso si è accorta delle urla disperate del bambino e ha avvertito le autorità.

Ancora attaccato al cordone ombelicale, il neonato è stato subito trasferito all’ospedale di Mirano, dove è stato preso in cura dallo staff specializzato, che ha poi confermato le buone condizioni di salute del piccolo.

I carabinieri del comando locale hanno dato avvio a una serie di controlli nelle strutture sanitarie della zona alla ricerca della madre, o per verificare se vi siano state gravidanze inusuali nelle ultime ore.

Purtroppo nel luogo in cui è avvenuto il ritrovamento non sono presenti telecamere, per cui non è stato possibile avere accesso a immagini che avrebbero potuto rendere più semplice l’identificazione della genitrice.

Quest’ultima avrà dieci giorni per pentirsi del gesto compiuto e reclamare il bambino, altrimenti verranno avviate le pratiche per dare luogo al processo di affidamento.

Quasi un anno fa – il 25 giugno del 2015 – a Santa Maria di Sala era capitato un incidente molto simile. In quel caso il neonato era stato abbandonato sul portoncino della canonica di don Paolo Cecchetto, all’interno di un grande borsone. La bambina, di nome Martina, è poi stata affidata a una coppia che oggi sta sbrigando le pratiche dell’adozione.