Un aereo sparito nel nulla, il giallo sulla benzina e sul Gps. Gli interrogativi attorno all’Islander scomparso venerdì sulla rotta Los Roques-Caracas, che aveva a bordo tra gli altri Vittorio Missoni (foto by InfoPhoto), la moglie e due amici, aumentano.

Gli inquirenti venezuelani si sono messi all’opera sull’isola. Le condizioni meteo non aiutano, visto che il mare grosso impedisce una buona navigazione. Ma si continua a cercare il velivolo o perlomeno i corpi dei due piloti e degli altri. Quasi 900 le miglia quadrate da monitorare: un impegno grande e difficile, visto che c’è la seria possibilità che, nel caso di incidente, il relitto sia stato spinto dalla corrente ad ovest dell’arcipelago.

La procura di Caracas indaga assieme alla Guardia Costiera. La compagnia aerea Trans Aereo 5074, proprietaria del mezzo, è nell’occhio del ciclone: l’aereo pare fosse sprovvisto di Gps e apparato per segnalare quando si è troppo vicini alla superficie. Proprio come nel 2008, dunque, emergono gravi lacune di strumenti. Altra questione: c’era benzina sufficiente per tre ore di volo. Ma che carburante era? E stato di manutenzione generale del velivolo?

In tutto questo, s’indaga. Mentre la famiglia Missoni spera di poter riabbracciare i suoi cari. O perlomeno riavere a casa Vittorio e la moglie.