Continua la discesa nel caos del Venezuela, che da molti mesi ormai è in preda a una vera e propria guerra civile e le forze antigovernative.

È infatti di poche ore fa la notizia che il palazzo della Corte Suprema sarebbe stato oggetto di un “attacco terroristico” (definizione del presidente Nicolas Maduro): un elicottero ha infatti sorvolato l’edificio sganciando delle granate.

Gli autori del gesto, stando alle fonti del governo, sarebbero membri delle forze speciali: l’elicottero è infatti stato identificato come un mezzo della Polizia scientifica. Il ministro dell’Interno ha poi rivelato che nel corso dell’operazione sarebbero stati sparati almeno 15 colpi di arma da fuoco contro il suo dicastero durante la visita di un grande gruppo di persone.

Secondo Maduro i due gesti farebbero parte di una offensiva insurrezionale portata avanti dalla destra estremista, appoggiata da potenze straniere. Dietro gli attacchi vi sarebbe il generale Miguel Rodriguez Torres, ex ministro degli Interni e della Giustizia di Maduro, sospettato di avere rapporti stretti con la Cia e di star preparando un colpo di stato.

In risposta all’attacco le strade di Caracas sono state invase dai carrarmati dell’esercito, con un forte dispiegamento di forze militari nel centro della città. La sede della presidenza, Palacio Miraflores, è invece presidiata da carrarmati leggeri e il traffico è impedito da diversi posti di blocco militari. Alcuni militari sarebbero invece penetrati nel Parlamento, dove si sarebbero scontrati con deputati e senatori.

I media stanno pubblicando un video (che è possibile vedere qui sopra) in cui un uomo in uniforme della polizia scientifica afferma la necessità della lotta armata “contro la tirannia”, esortando il popolo venezuelano a scendere in strada per unirsi alla battaglia in corso.