Un ragazzo italiano di 33 anni, di origini abruzzesi, sarebbe stato picchiato brutalmente dalla Guardia Nazionale, in Venezuela. Giovanni Scovino, questo il suo nome, avrebbe avuto la sfortuna di trovarsi al posto sbagliato al momento sbagliato. Il giovane, che soffrirebbe anche di autismo, stava infatti raccogliendo rifiuti per un progetto dedicato al recupero dei materiali riciclabili mentre in Venezuela erano in corso manifestazioni contro Maduro. Scambiato per un manifestante e oppositore di Maduro, Scovino sarebbe stato vittima di un pesante pestaggio, ripreso da una telecamera e poi diffuso sui social. Proprio grazie a queste immagini è stato poi possibile ricostruire la vicenda, provocando enorme sdegno sia in Venezuela sia nel resto del mondo.

Gli agenti della Guardia Nazionale venezuelana che hanno picchiato il trentenne italiano sono stati arrestati e adesso rischiano di essere processati per crimini che violano i diritti umani. Scovino, invece, è stato rilasciato dopo trentasei ore, dopo essere stato arrestato. Il giovane è stato quindi ricoverato in ospedale, nel reparto di terapia intensiva, a causa di un’emorragia interna che gli è stata provocata dal pestaggio.

Oltre ai tantissimi messaggi di solidarietà, Scovino ha ricevuto in ospedale anche la visita di Tarek William Saab, leader socialista in Venezuela.