Lo scenario internazionale si fa sempre più complesso: è un momento delicato con Russia e Usa pronte a farsi la guerra. A parlare è Mike Pompeo, il nuovo segretario di Stato Usa, negli estratti delle dichiarazioni diffuse dalla Casa Bianca:

La Russia continua ad agire aggressivamente, spinta da anni di politica debole verso questa aggressione. Questo ora è finito. La strategia per la sicurezza nazionale di Trump, giustamente, ha identificato la Russia come un pericolo per il nostro Paese. La lista delle azioni di questa amministrazione per aumentare il costo per Vladimir Putin è lunga. Stiamo ricostruendo il nostro già forte esercito e rifinanziando il nostro deterrente nucleare. Abbiamo imposto sanzioni dure ed espulso più diplomatici russi e agenti segreti dagli Usa che in ogni altra epoca sin dalla guerra fredda.

E ancora:

Stiamo armando giovani uomini e donne che resistono all’espansionismo russo in Ucraina e Georgia. Questa lista è molto più lunga e sono fiducioso che avrò l’opportunità di allungarla. La guerra è sempre l’ultima risorsa. Preferisco raggiungere gli obiettivi della politica estera del presidente con una diplomazia accanita piuttosto che mandare giovani uomini e donne in guerra. Conosco di prima mano i dolorosi sacrifici dei nostri uomini e delle nostre donne in uniforme, quindi quando i giornalisti, molti dei quali non mi hanno mai incontrato, etichettano me o chiunque di voi come ‘falco’, ‘estremista’ o peggio, scuoto la testa. Ci sono poche persone che temono la guerra più di quelli di noi che hanno servito in uniforme. E c’è una grande differenza tra una presenza militare e una guerra.