L’annunciato sgombero del campo migranti di Ventimiglia è iniziato questa mattina alle prime luce dell’alba. Gli uomini delle forze dell’ordine – carabinieri, poliziotti e finanzieri – hanno dato via a un blitz lungo il fiume Roja, dove hanno trovato rifugio circa 200 persone – sopratutto sudanesi ed eritrei – i quali da lungo tempo attendono di poter varcare il confine con la Francia.

L’ordinanza del sindaco Ioculano, che aveva avuto una scadenza di 48 ore, aveva avuto come risultato la dispersione di una certa parte di migranti nella zona della spiagga di Ventimiglia, alla foce del fiume, spostandosi di circa 400 metri. Ad assisterli solo i volontari dell’associazione No Borders, che hanno distribuito generi di prima necessità.

Lo stesso primo cittadino aveva ammesso che lo sgombero è stato adottata per necessità impellente, ma “ad oggi non abbiamo una soluzione di accoglienza transitoria. Non so che cosa potrà accadere nelle prossime ore. Dopo l’ordinanza la questione è in mano alla prefettura e alla questura“.

I migranti sono stati caricati su un bus dopo essere stati perquisiti: lo sgombero sta avvenendo senza particolari tensioni, nonostante le forze dell’ordine stiano espandendo la loro ricerca in tutta la città, dato che alcune persone hanno scelto di non rimanere sulla spiaggia o lungo il corso del Roja.

Il vescovo di Ventimiglia Antonio Suetta ha affermato che la Curia è disponibile a occuparsi della gestione di una parte degli immigrati, e in effetti questa mattina la parrocchia di San Nicola da Tolentino è già diventata la nuova casa per un’ottantina di persone.

Suetta, che l’anno scorso aveva avuto un ruolo importante nella risoluzione della crisi dei migranti che si erano accampati nei pressi degli scogli dei Balzi Rossi, ha poi dichiarato di essere disposto ad allestire una tendopoli nel terreno del seminario di Bordighera.

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