Vincitore del Premio Campiello 2009, Venuto al mondo è uno dei più noti romanzi di Margaret Mazzantini.

Il romanzo si apre col ritorno di Gemma a Sarajevo. Al suo fianco c’è Pietro, il figlio sedicenne che per la prima volta si reca nella terra ove è morto quel padre che non ha mai conosciuto. L’autrice ci trasporta quindi indietro di 20 attraverso un lungo flashback che ripercorre la storia di una giornalista trentenne e del suo incontro, avvenuto proprio a Sarajevo, con Diego, squattrinato fotografo che presto diverrà suo marito. La travolgente storia d’amore tra i due si intreccia tuttavia a quella di numerosi personaggi minori: Mirna e Sebina, madre e sorella di Gojko, poeta bosniaco al quale la protagonista è  legata da una forte amicizia; il padre di Gemma; Giuliano, padre putativo di Pietro, e infine Aska, musicista ribelle grazie alla quale Gemma e Diego riusciranno a coronare il sogno di avere un figlio. Ma la storia di Gemma e Diego è anche la storia di un colpo di fulmine cui si sovrappongono i tragici eventi delle guerre jugoslave, con l’assedio di Sarajevo, gli invasori, i ribelli, le atrocità troppo a lungo dimenticate e le migliaia di vittime di quella guerra, le cui voci riecheggiano tra le oltre cinquecento pagine di questo romanzo. Sarà infatti con il pretesto di una “mostra per ricordare l’assedio”, che Pietro compirà questo viaggio a ritroso nella vita della madre, dal dolore causato dai numerosi aborti spontanei, allo scoppio della guerra, fino alla perdita suo grande amore. Quella Sarajevo dilaniata dalla guerra, rispecchia così le emozioni dei personaggi, che solo alla fine del racconto riusciranno finalmente a ritrovare una sorte di equilibrio.

Un romanzo complesso e variegato, che affronta temi che vanno dalla famiglia, all’amicizia, l’amore, la guerra, la morte, la maternità e la speranza. Una storia spiazzante e di forte impegno etico, raccontata con realismo e tal volta brutalità da una Mazzantini che non tradisce il suo talento nel raccontare con efficacia l’umanità dei suoi personaggi.