“Sopravvivo con il dolore della perdita di Lorys. Vorrei riabbracciare l’unico figlio che mi rimane che da un anno non posso vedere nemmeno in foto”, così inizia la lettera che Veronica Panarello, condannata a 30 anni di reclusione per l’omicidio del figlio, ha spedito alla giornalista di “Mattino Cinque” Agnese Virgillito. “Lorys è sempre stato unico, è inciso nella mia anima. Di quella mattina, del 29 novembre di tre anni fa, non ricordavo nulla. Anche io, infatti, ho le mie responsabilità e per questo ho chiesto di pagare, ma non ho ucciso Lorys ha ribadito la Panarello.

Veronica Panarello condannata a 30 anni di carcere

La madre del piccolo Lorys è stata condannata in primo grado, con rito abbreviato, a 30 anni di reclusione. Pochi mesi fa è cominciato il processo d’appello a Catania: prossima udienza il 3 ottobre. Secondo la Panarello, dunque, ad uccidere il figlio sarebbe stato il suocero Andrea Stival, per gli inquirenti totalmente estraneo ai fatti: secondo la madre del piccolo Lorys, unica imputata in questo processo, il nonno del piccolo lo avrebbe strangolato poiché Lorys aveva scoperto la loro presunta relazione extraconiugale.

Dichiarazioni della Panarello che, però, sono sempre state smentite dai fatti. Dichiarazioni a cui sia gli inquirenti sia i giudici non hanno mai creduto decretando la sua colpevolezza, almeno in primo grado.