L’Unione Europea è davanti a uno dei momenti più cruciali della sua storia recente. Dopo aver scongiurato, almeno per il momento, la Grexit, ovvero l’uscita della Grecia dall’Ue, adesso il pericolo è quello della Brexit, cioè l’uscita della Gran Bretagna.

Nel vertice in corso tra i 28 leader dei paesi dell’Ue, sono andate avanti a lungo le trattative per scongiurare la Brexit, ma ancora non hanno trovato una risoluzione. Arrivato al vertice Ue, il premier britannico David Cameron ha dichiarato: “Mi batterò per la Gran Bretagna. Se riusciamo a ottenere un buon accordo, allora l’accetterò. Ma non accetterò un accordo che non risponde alle nostre necessità”.

Mentre il presidente del Consiglio dell’Ue Donald Tusk ha affermato: “Stiamo affrontando negoziati difficili e sensibili, ma una cosa è chiara ai miei occhi: o la va o la spacca”.

Al termine della lunga cena di lavoro tra i leader dell’Ue, Matteo Renzi intorno alle 2:30 del mattino ha affermato che c’è stato “qualche timido passo avanti sull’immigrazione” ma anche “passi indietro sulla Brexit”, tema quest’ultimo su cui il presidente del Consiglio italiano ha detto di essere “ancora fiducioso ma meno ottimista di quando sono entrato”.

Il risultato dell’incontro notturno dei leader Ue è quindi stato l’approvazione di un testo riguardante il delicato tema dei migranti, sul quale si sono però riservati di poter discutere insieme ad Ahmet Davutoglu, il premier della Turchia assente all’incontro di ieri sera a causa del terribile attentato avvenuto ad Ankara.

Nel corso della cena di lavoro non è mancata una frecciata all’Austria da parte del presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, che ha detto che: “gli assoli nazionali non sono auspicabili”, riferendosi alla decisione da parte di Vienna di limitare gli ingressi di immigrati nel paese. La questione più complicata che l’Unione Europea al momento deve affrontare resta però quella dell’uscita della Gran Bretagna, un tema su cui la discussione proseguirà anche oggi.