Il coming-out di monsignor Krzysztof Charamsa ha scosso il Vaticano che ha deciso di rimuovere il teologo omosessuale da tutti i suoi incarichi. Il compagno del vescovo gay nelle scorse ore ha rotto il silenzio per esprimere tutta la sua solidarietà all’uomo che ama per il trattamento discriminatorio ricevuto dalla Chiesa.

Eduard Planas, 44 anni, ha spiegato di non essere affatto spaventato dal clamore mediatico suscitato dalla sua storia d’amore con il vescovo gay Krzysztof Charamsa:

È un cambiamento enorme, per lui e anche per me, ma non sono spaventato. Sorpreso sì, da quando ho visto l’enorme attrazione verso gli altri che esercita. Quando sabato ha cominciato a parlare, ho sentito nella sala come un’aura, una tensione spirituale: le sue parole entravano nel cuore della gente.

Compagno del vescovo gay: essere omosessuali non è una vergogna

Planas ribadisce che essere omosessuali non è una colpa o un peccato e nessuno dovrebbe più essere indotto a vergognarsi per il suo orientamento sessuale:

Il momento più difficile, il passaggio più duro per Krzysztof e per me che gli ero vicino è stato liberarsi dalla oppressiva vergogna di non essere una persona eterosessuale.

Le parole di Planas hanno confortato il compagno. Il vescovo gay ha espresso il suo sentimento di gratitudine per gli insegnamenti ricevuti dal partner:

Questo l’ho imparato da te. E sono convinto che è un passaggio profondamente cristiano, perché riflette la nostra verità e ci permette finalmente di dedicare il cuore libero da complessi e sensi di colpa a Dio e agli altri.

Charamsa sostiene di aver incontrato una persona speciale che gli permette di vedere il mondo in modo più completo e spera che presto anche la Chiesa si liberi da quella che definisce un’omofobia paranoica che costringe molte persone a vivere con vergogna sentimenti di amore. Charamsa cita Papa Francesco che ha ammonito la Chiesa invitandola a non chiudere le porte nel corso dell’apertura del Sinodo sulla famiglia.