Spunta una nuova suggestiva idea per il nome del possibile successore di Ignazio Marino come primo cittadino di Roma e ad averla è stato Silvio Berlusconi. Il leader di Forza Italia avrebbe infatti in mente di proporre Bruno Vespa come candidato del centrodestra a sindaco della Capitale.

Per il momento si tratta soltanto di un’ipotesi avanzata da Berlusconi, ma nel caso dovesse trovare consensi potrebbe trasformarsi anche in una candidatura concreta. Il tutto sembra però sia stato “architettato” alle spalle di Bruno Vespa, inconsapevole di questa idea da parte dell’ex presidente del Consiglio.

Nel corso di un incontro che Silvio Berlusconi ha avuto nella sua villa di Arcore lo scorso martedì sera con i suoi due alleati del centrodestra, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, il cavaliere ha avanzato la sua sorprendente idea di proporre Bruno Vespa come candidato a sindaco di Roma.

Come rivela Repubblica, a proposito di Vespa Berlusconi avrebbe infatti rivelato ai leader di Lega Nord e Forza Italia: “Lo sto facendo testare dai sondaggi. Sarebbe un’ottima soluzione, se lui accettasse”.

Sembra proprio che Bruno Vespa fosse ignaro dei piani da parte del capo di Forza Italia, visto che, nel corso della presentazione del suo ultimo libro a cui erano presenti entrambi, il conduttore di Porta a Porta ha chiesto a Berlusconi quali sarebbero stati i candidati a sindaco di Milano e Roma e l’ex premier ha risposto dicendo: “Decideremo nei primi mesi del 2016”.

Se come candidato di Milano Silvio Berlusconi sta facendo valutare nei sondaggi il nome di un altro giornalista, il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti, per Roma sta quindi mettendo al vaglio la possibilità di candidare Bruno Vespa. Oltre a lui, come avrebbe dichiarato sempre ai suoi due alleati del centrodestra, il leader di Forza Italia sta testando pure il generale Leonardo Gallitelli, che è stato comandante dei Carabinieri dal 2009 fino al gennaio di quest’anno. Sembra invece saltata l’ipotesi di Alfio Marchini, che era tra i candidati che tentavano Berlusconi, ma che proprio non convince Giorgia Meloni.