In occasione della celebrazione per le conoscenze della Maison Veuve Clicquot nel campo dell’invecchiamento dei vini, Dominique Demarville, chef de Cave Veuve Cluquot, ha lanciato il 18 giugno 2014 le nuove annate di Millesimati Veuve Clicquot Cave Privée e dell’esperimento The Cellar In The Sea.

Nel luglio del 2010 un team di sommozzatori scoprì un antichissimo relitto di una nave, tra la Svezia e la Finlandia, che conteneva un carico dello Champagne più vecchio al mondo ed incredibilmente ancora bevibile; da qui risulta che ben quarantasette appartenevano ad una selezione delle bottiglie migliori della Maison Veuve Clicquot che, grazie ad una ricerca, è stato dimostrato che risalgono agli anni compresi dal 1839 e 1841. Ovviamente una volta risaliti hanno stappato alcune delle bottiglie per assaggiarne il contenuto, rivelandone ancora le sue note fruttate e floreali, ma decisamente più zuccherato rispetto ai vini odierni, con una quantità di zucchero pari a 150 gr rispetto ai neanche 10 di oggi. Grazie al ritrovamento di quel tesoro sottomarino, la Maison è stata stimolata ad intraprendere l’iniziativa “The Cellar In The Sea”. Una ricerca scientifica di quarant’anni il cui scopo è quello di andare a scandagliare gli abissi più profondi alla ricerca di una risposta per il processo d’invecchiamento, in linea con il motto di Madame Clicquot “una sola qualità, la migliore”.

Per questo motivo una selezione di Yellow Label in formato Magnum e da 75cl, Vintage Rosé del 2004 e Demi-sec, sono state immerse sotto la superficie del mare, all’interno del “Caveau delle Åland” e immersa 40 metri sotto la superficie del mare e la cui evoluzion verrà monitorata dagli Chef de Cave della Maison. Oltretutto sono state immerse proprio accanto al relitto ritrovato, per creare così le stesse condizioni: acque poco saline (20 volte meno rispetto all’oceano) ed una temperatura costante di 4°C per tutto l’anno.

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Per capire come innovare continuamente questo processo di invecchiamento, regolarmente, la maison recupera alcune bottiglie dei vini immersi, eseguendo poi degustazioni con un gruppo di esperti. Dei campioni dei vini recuperati verranno poi inviati ed esaminati dalle Università di Enologia di Reims e Bordeaux per capire i segreti dell’invecchiamento nelle acque del Mar Baltico. Da qui poi è seguita la degustazione dello scorso giugno, con i Millesimati della Collezione: Blanc 1989 e 1982, Rosé 1990 e 1979.

Veuve Clicquot Cave Privée è una selezione di vini Millesimati che grazie alla loro qualità e straordinario potenziale di invecchiemento, sono state custodite decennio dopo decennio nel cuore delle cantine di gesso di Veuve Clicquot a Reims. In quest’occasione è quindi stato organizzato il lancio di molti vini, accompagnati da una cena con vini abbinati realizzata in collaborazione con lo chef svedese e stella Michelin, Magnus Ek. Partendo dal Cave Privée 1990 Rosé, vellutato e morbido, un’esplosione di aromi e straordinarie sfumature color rame, luminose e intense, con note di ciliegie marasche e pan di zenzero e quelle più sottili della torba e della liquirizia. (scopri la nostra intervista a Francesca Terragni, Marketing & Communication Director della Maison)

Per il  Cave Privée 1989 Blanc, corposo, ricco di sapori e una struttura di base del Pinot Noir con aromi di frutta matura, frutta secca e spezie e note discrete di zafferano, badiana, legno di sandalo e eau de vie. Rimanendo in tema dei bianchi, è stato lanciato anche il Cave Privée 1982 Blanc, una miscela composta da Pinot Noir (2/3) e Chardonnay (1/3), con un colore dorato dai riflessi ambrati; note di albicocche secche e legno di sandalo, una sensazione leggermente effervescente con sentori di frutta secca, accenni di cacao, caramello al burro salato e agrumi canditi, fresco per un aperitivo e profondo quando accompagnato ad un pasto. Ultimo ma non meno importante, il Cave Privée 1979 Rosé, che ha la capacità di portarci indietro di 35 anni, negli anni ’70; un’eccezione che conferma la regola poiché appartenente ad un decennio che non ha prodotto molte annate di Millesimati capaci di lungo invecchiamento. Di colore caldo e intenso con bagliori ramati, dalle note di zafferano, curry, cuoio, frutti scuri e un accenno di eau de vie.