Nonostante sia stato rilevato dal prefetto Gabrielli come i terroristi non facciano particolare caso alle manifestazioni religiose, si avverte lo stesso una particolare tensione a Roma, dove questa sera partirà la Via Crucis del Venerdì Santo, tradizionale prologo al giorno di Pasqua del 27 marzo.

Nella capitale le misure di sicurezza sono state intensificate per le celebrazioni cui prenderà parte Papa Francesco, con un maggior dispiegamento di mezzi e uomini nei pressi di stazioni ferroviarie, metropolitane, aeroporti e monumenti simbolo della città.

Naturalmente Roma si trova già in uno stato di “allarme silente” a causa del Giubileo in corso, ma questa sera ci sarà particolare attenzione per la Via Crucis di Bergoglio, alla sua quarta Pasqua da Pontefice, in quel del Colosseo.

Nella piazza e lungo tutto il tragitto sono state predisposte zone di filtraggio dei partecipanti con impiego di transenne, scanner sia fissi che portatili nonché la presenza di cani per fiutare potenziali minacce esplosive. Particolare attenzione è stata riservata proprio ai due luoghi simbolo della Roma cattolica quali la Basilica di San Pietro e il Colosseo.

In questa giornata di contrizione e di riflessione per i fedeli cristiani, che sono chiamati all’astinenza e al digiuno ecclesiastico, sono tanti i riti che vengono allestiti in ogni parte del mondo per ricordare il lungo e doloroso cammino verso il Calvario di Gesù Cristo e la sua morte in croce: si va dalle flagellazioni in pubblico alla rappresentazione fedele del racconto evangelico.

Quest’anno il tema delle meditazioni scritte dal cardinal Gualtiero Bassetti è “Dio è misericordia”, e non mancheranno richiami ai temi dei profughi e dei rifugiati che tentano di trovare riparo dalle guerre scatenate nei loro Paesi d’origine, legati strettamente agli attentati di questi ultimi mesi, tra Parigi e Bruxelles: proprio in queste tragedie, afferma il religioso nei suoi testi, “Cristo è lì. Scarto tra gli scarti. Ultimo con gli ultimi. Naufrago tra i naufraghi“.