Siamo sulla statale 121 – la Palermo-Agrigento. Un tratto di strada inaugurato poco prima di Natale è crollato a Capodanno. Si tratta di un chilometro di strada che comprende due viadotti, lo Scorciavacche 1 e lo Scorciavacche 2 – ovvero scuoia vacche – che si trovano vicino a Mezzojuso, in provincia di Palermo.

Fortunatamente nessun mezzo transitava in zona quando si sono manifestati i primi segni di cedimento, ed in seguito la strada è stata chiusa – almeno così sostengono l’Anas e l’impresa che ha eseguito i lavori (la Bolognetta scpa). Il tratto crollato faceva parte di una serie di lavori che dovrebbero ammodernare 34 chilometri della strada più pericolosa dell’isola. Il costo complessivo dei lavori sarebbe di oltre 295 milioni di euro, ed il tratto in cui è avvenuto il crollo era stato consegnato con tre mesi di anticipo rispetto alle scadenze – per un costo di 13 milioni.

Sulla vicenda ovviamente la procura di Termini Imerese ha aperto un’inchiesta – e ha provveduto a sequestrare l’area. Annunciata anche un’indagine interna dell’Anas – che preannuncia azioni legali nei confronti dell’impresa. Sul tema c’è da registrare anche l’esternazione del primo ministro Matteo Renzi, che con un tweet ed un messaggio su Facebook annuncia che “è finito il tempo degli errori che non hanno mai un padre. Pagheranno tutto” e di aver chiesto all’Anas i nomi dei responsabili. Sullo stesso piano  il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi: “E’ un fatto inaudito e inaccettabile. Ho immediatamente chiesto all’Anas una relazione dettagliata sull’appalto, sui lavori e anche sulla commissione di collaudo. C’è chi l’ha costruito male, chi non ha controllato che i lavori fossero fatti a dovere e chi ha dato il via libera alla circolazione. Ora ogni negligenza irresponsabilità in tutto questo non verrà assolutamente giustificata“.

Concludo con un’annotazione. Guidare per le strade siciliane è un affare pericoloso – e non mi riferisco agli incidenti stradali. Il 7 luglio dello scorso, nell’Agrigentino, il ponte Petrusa, sulla statale 626 Ravanusa-Licata, è crollato per un cedimento strutturale mentre sopra ci viaggiavano tre auto. Fortunatamente nessuno si è fatto troppo male: su quelle quelle auto viaggiavano quattro persone – una era una donna incinta – e tutti se la sono cavata con lievi ferite.

photo credit: Rodrigo_Soldon via photopin cc