La rete televisiva francese M6 domenica scorsa ha diffuso il video del kamikaze Brahim Abdeslam, uno degli attentatori in azione a Parigi il 13 novembre 2015. Il documento è stato diffuso nel corso di uno speciale dedicato agli attentati di Parigi realizzato dalla trasmissione Zone interdite. Nel filmato si vede il terrorista entrare a passo spedito e sicuro nel locale Comptoir Voltaire, situato nell’XI arrondissement.

L’uomo indossa abiti scuri e fa parte del commando di tre attentatori che ha preso di mira i locali parigini quella drammatica sera. L’attentatore 31enne, fratello di Salah, si piazza al centro della caffetteria, senza destare alcun sospetto da parte degli avventori, che restano seduti ai loro tavoli a bere e a conversare, ignari dell’inferno che si sarebbe scatenato nel locale di lì a poco. Nessuno infatti si accorge della cintura esplosiva di Brahim Abdeslam. Una volta raggiunto il centro del locale il kamikaze aziona la cintura esplosiva. L’attentato all’interno della caffetteria Comptoir Voltaire è costato la vita solo al kamikaze, morto sul colpo. L’esplosione ha causato il ferimento di 15 persone. Tra i feriti gravi figura una cameriera del locale.

Negli attimi di concitazione che seguono l’esplosione Brahim Abdeslam viene soccorso da un’infermiera che si trovava nel locale, ignara dell’identità dell’uomo ferito. Il kamikaze è stato sepolto lo scorso 17 marzo nel cimitero multiconfessionale di Bruxelles. I familiari hanno incontrato numerose difficoltà nel trovare un cimitero disposto a ospitare le spoglie dell’attentatore. La famiglia Abdeslam di origini marocchine e residente nel quartiere di Molenbeek a Bruxelles aveva chiesto alle autorità del Marocco di poter seppellire Brahim nel Paese africano, ma non ha ricevuto alcuna risposta. Il corpo non poteva rimanere ulteriormente all’istituto di medicina legale di Parigi. Da qui la decisione dei familiari di seppellirlo in Belgio.

Il cimitero multiconfessionale di Bruxelles ha accolto anche le spoglie dell’attentatore Bilal Hadfi, il 20enne di origini marocchine che si è fatto saltare all’ingresso dello stadio di Parigi. Anche i familiari del giovane avevano chiesto al Marocco di poter far rientrare la salma senza ottenere risposta.

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