Un video registrato in un mattatoio francese che documenta maltrattamenti sugli animali ha riscosso l’indignazione dell’opinione pubblica, spingendo le autorità ad avviare verifiche negli stabilimenti. Il filmato è stato registrato dall’associazione animalista L214 nel mattatoio di Soule, situato nella cittadina di Mauléon-Licharre nel cuore del Paese basco. Gli animalisti della L214 avevano già documentato casi simili: 5 mesi fa ad Alès e un mese fa nello stabilimento di Vigan, nel dipartimento di Gard.

L’ultima denuncia ha fatto ancora più scalpore perché il mattatoio rifornisce di carne biologica i migliori ristoranti francesi. La carne proveniente dal macello è dotata di numerose certificazioni: dall’indicazione di origine geografica protetta al marchio Ecocert. Il filmato registrato con una telecamera nascosta mostra delle pratiche di abbattimento di agnelli e bovini raccapriccianti. Il video testimonia l’abbattimento di animali con un’età inferiore ai 45 giorni che sono finiti al macello a decine in occasione delle festività pasquali. Agli animali vengono tagliati gli arti e la testa mentre sono ancora vivi. Alcuni vengono squartati mentre sono pienamente coscienti, altri torturati con pungoli elettrici.

Gli attivisti della L214, impegnata da anni contro lo sfruttamento e la violenza sugli animali, il 29 marzo scorso hanno sporto denuncia contro i titolari del mattatoio presso la Procura di Pau. Gli animalisti accusano i gestori dell’azienda di gravi sevizie e crudeltà nei confronti del bestiame. L’associazione animalista ha inoltre lanciato una petizione per chiedere più trasparenza sulla gestione dei mattatoi. In seguito alla divulgazione del video il sindaco di Mauléon Michel Etchebest ha immediatamente provveduto a chiudere lo stabilimento a tempo indeterminato, fino a quando l’inchiesta avviata dalle autorità giudiziarie non farà luce sulla vicenda.

Le autorità locali hanno chiesto ai titolari del mattatoio di prendere tutte le misure necessarie per sanzionare gli autori delle violenze sugli animali. Il prefetto regionale Pierre-André Durand ha sospeso la licenza al mattatoio. Nel frattempo anche a livello nazionale si corre ai ripari per evitare nuovi casi simili. Il ministro dell’agricoltura francese Stéphane Le Foll ha ordinato alle autorità giudiziarie di effettuare controlli sul rispetto del benessere degli animali in tutti i macelli del Paese, ritirando la licenza in caso di irregolarità.

Il direttore del macello Gérard Clémente si dice sconvolto dal video dei maltrattamenti sugli animali compiuti dai suoi dipendenti. L’uomo annuncia provvedimenti severi spiegando che probabilmente a spingere i lavoratori a compiere gli abusi sono stati i turni di lavoro massacranti. In occasione della Pasqua infatti i dipendenti dovevano uccidere 15 mila agnelli in soli 15 giorni:

Mi reco spesso nel mio mattatoio e ho sempre cercato di migliorare le condizioni degli animali ma non appena giro le spalle i miei dipendenti picchiano il bestiame.

ATTENZIONE: le immagini che seguono potrebbero urtare la vostra sensibilità.