Regole choc sarebbero state imposte in un call center di Roma dove due dirigenti avrebbero stilato un vademecum aziendale da imporre a tutti i dipendenti. Vietate le relazioni sentimentali tra i colleghi, vietato aiutare il compagno di lavoro in difficoltà, vietato uscire la sera in gruppo senza i capi, vietato prestare soldi ai colleghi di lavoro, vietato parlare al di fuori di un gruppo aziendale su Whatsapp. Regole durissime che hanno causato anche qualche “vittima”: una donna, infatti, sarebbe stata licenziata per aver intrecciato una relazione con un team leader, anche lui messo alla porta. Così sono scattate le indagini che hanno portato al rinvio a giudizio di due dirigenti, accusati di atti persecutor, scrive il Corriere.it.

Chi osava trasgredire le regole avrebbe rischiato o l’ammonimento pubblico o il licenziamento. “In azienda tutti possono avere relazioni sentimentali” ribatte il difensore dei due imputati. Non sono dello stesso parere gli altri ex dipendenti che raccontano un clima piuttosto teso. Cancellare dalla rubrica i telefoni dei colleghi licenziati sarebbe stata un’altra regola imposta ai lavoratori. “Noi ragazze ci vedevamo il venerdì ma solo se c’era lei mentre i maschi uscivano” con l’altro dirigente: “Senza di loro non potevamo organizzare nulla” raccontano.

Infine un’altra ragazza ha raccontato di essere andata via poiché la sua responsabile “le diede della poco di buono” insinuando avesse una relazione con un dipendente del call center.