UPDATE 13.00 Luigi Maraldi non era a bordo dell’aereo della Malaysia Airlines scomparso questa notte tra il Golfo di Thailandia e il Mar cinese meridionale. Lo ha confermato l’Unità di crisi della Farnesina che ha parlato con il nostro connazionale: “Papà stai tranquillo, non sono io, io sto bene”. Con queste parole ha spiegato al padre Walter. Nei mesi scorsi aveva denunciato il furto del suo passaporto ed è probabile, dunque, che chi è salito a bordo sia la persona che gli rubò il documento.  

E’ scomparso un aereo con a bordo 239 passeggeri. Tra questi, anche un italiano. Una notizia che ha subito sconvolto il mondo intero, quella rilanciata in tarda mattinata dall’agenzia Xinhua e dalla Associated Press, che hanno ripreso una news del sito vietnamita VN Express. Le autorità marine vietnamite hanno poi confermato che il volo MH370 è precipitato in mare vicino all’isola di Tho Chu nella provincia di Kien Giang Province. L’aereo avrebbe lanciato dei segnali da un punto 120 miglia nautiche (225 km) a sudovest della provincia meridionale di Ca Mau. Il velivolo della Malaysian Airlines era partito da Kuala Lumpur ed era diretto a Pechino. I piloti non avevano segnalato alcun problema.

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Ovviamente c’è disperazione: all’aeroporto di Pechino, in lacrime le persone che aspettavano l’arrivo del velivolo per le 6.30. Sul led luminoso all’aeroporto di Pechino, Terminal 3, appare solo la scritta «Delayed». Secondo le autorità cinesi e un ufficiale della marina di Hanoi, il volo potrebbe essere precipitato in mare, visto che se ne sono perse le tracce dopo un paio d’ore di volo. A bordo 227 passeggeri, tra i quali un cittadino italiano, e 12 membri dell’equipaggio. Il nostro connazionale è L. M., 37 anni. La lista dei passeggeri è stata pubblicata su Twitter dall’emittente cinese CCTV: ci sono 153 cinesi, 38 malaysiani, 12 indonesiani, sette australiani, tre statunitensi e tre francesi, altri provenienti da Nuova Zelanda, Ucraina, Canada, Russia, Taiwan, Olanda e Austria.

L’ELENCO DI TUTTI I PASSEGGERI