“È assurdo, non trovo una spiegazione a tutto questo e non lo accetto. Siamo distrutti”, queste le parole della moglie dell’ispettore Luigi Licari, il vigile urbano aggredito brutalmente a Catania per aver fatto rispettare un divieto. Ieri pomeriggio, infatti, ha deciso di parlare in diretta televisiva, a “Pomeriggio Cinque”, raccontando questa incresciosa vicenda che ha visto protagonista il marito, adesso in coma farmacologico a seguito di un trauma cranico. L’ispettore, infatti, sarebbe stato colpito con un casco e poi buttato a terra dove sarebbe stato preso a calci. Si cerca ancora il branco (che, ormai, ha le ore contate).

“Non ci sono parole per descrivere il nostro dolore. Un padre che esce per fare il suo lavoro e, invece, gli accade questo, è inammissibile” ha dichiarato la figlia Rosalia Licari a “Pomeriggio Cinque”. Intanto la città di Catania ha deciso di reagire: domani pomeriggio si terrà una manifestazione nei pressi del luogo dell’aggressione mentre sabato pomeriggio il consiglio comunale del capoluogo etneo ha previsto un simile evento in via del Rotolo, al Lungomare Ognina.

Il Codacons, invece, ha proposto al Comune di Catania di mettere una taglia da 10mila euro per chiunque riesca a fornire informazioni utili per la cattura del branco che ha aggredito e ridotto in fin di vita il vigile urbano.