Si è tenuta sabato pomeriggio la manifestazione di solidarietà a sostegno dell’ispettore Luigi Licari, aggredito dal branco dopo aver vietato l’ingresso di un ciclomotore in una zona chiusa al traffico nei weekend. Una spedizione punitiva, secondo gli inquirenti, a cui hanno partecipato circa 10 persone, tra cui alcune donne, forse le fidanzate degli aggressori. La Squadra Mobile ha già individuato il presunto autore materiale del pestaggio che, però, ha dichiarato di aver dato una “manata” all’ispettore e non di averlo colpito con un casco: il giovane ha 22 anni ed è residente nel quartiere di Picanello.

Il vigile urbano resta in ospedale in gravi condizioni: è in coma e i suoi familiari sono speranzosi. “Sono con te, papà” recita la maglietta indossata dalla figlia Rosalia che ha partecipato alla marcia silenziosa di sabato, avvenuta proprio in via del Rotolo (dove si è consumata la brutale aggressione), sostenuta dal fratello Carlo e dalla cugina Carla. A prendere parte alla manifestazione anche il sindaco di Catania Enzo Bianco, il prefetto Silvana Riccio e il comandante dei vigili urbani Stefano Sorbino.

Adesso l’obiettivo è quello di incastrare il resto del branco così da assicurare alla giustizia gli aggressori dell’ispettore Licari. La famiglia chiede giustizia e la città di Catania è scesa in piazza per dire no all’inciviltà e all’omertà. Una risposta forte e chiara.