Tragedia a San Donato Milanese dove oggi pomeriggio, nel palazzo del comune di via Cesare Battisti, un vigile ha prima sparato ad un suo superiore e poi si è tolto la vita. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, l’assassino ha prima puntato la pistola al petto del vicecomandante e poi verso la propria testa. Un tragico gesto dovuto probabilmente ad attriti sul posto di lavoro.

Vigile spara per attriti a lavoro

I vigili, entrambi del comando di San Donato Milanese, sono stati portati d’urgenza al Policlinico ma per loro non c’è stato niente da fare. Le condizioni erano gravi e inutili si sono rivelati i soccorsi. L’ipotesi più accreditata è che si possa essere trattato di omicidio-suicidio anche se, adesso, gli inquirenti stanno visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza e ascoltando alcuni possibili testimoni. Non si esclude nessuna pista.

Vigile si uccide con la pistola di servizio

La vittima si chiamava Massimo Iussa, un uomo di 49 anni che era vicecomandante del corpo di polizia municipale di San Donato Milanese: era nato a Gemona del Friuli (Udine) ma era residente a Lodi. L’uomo che ha sparato, invece, anche lui vigile, si chiamava Massimo Schipa, di 52 anni ed era originario della provincia di Lecce.