Erano 748 i vigili urbani di Roma che si erano assentati la notte di San Silvestro del 2014. Una notizia che indignò l’Italia visto che tutti e 748 si dichiaravano “ammalati”. Una strana coincidenza o forse la maggior parte di loro volevano trascorrere la notte di Capodanno con amici e parenti, lontani dallo stress dal lavoro? A doverlo chiarire saranno i magistrati. Intanto, nella prima tranche della maxi inchiesta sull’assenteismo dei vigili urbani di Roma, sono stati rinviati a giudizio ben 22 medici, tutti accusati di aver realizzato certificati con modalità irregolari consentendo, di fatto, ai vigili di stare a casa e di non recarsi a lavoro nella notte di Capodanno.

Roma, 748 vigili assenti nella notte di Capodanno

Un comportamento scorretto che potrebbe costare caro ai 22 medici rinviati a giudizio. Adesso, infatti, dovranno rispondere di accesso abusivo al sistema informatico e persino di sostituzione di persona. Per la Procura di Roma, infatti, avrebbero compilato i certificati attestanti la malattia dei vigili utilizzando le credenziali di altri colleghi che, in quelle settimane, erano in ferie.

Roma, nel ciclone 22 medici

Al momento, però, i vigili beneficiari di quei certificati irregolari non sarebbero indagati: nel ciclone sono finiti soltanto i medici. In sette casi, invece, è stata riscontrata anche la falsa attestazione: per questo la Procura potrebbe chiedere a breve il rinvio a giudizio dei sette vigili che, nel caso specifico, dovranno rispondere di truffa.