Villamar è un piccolo comune – meno di 3.000 anime – in provincia di Cagliari, che in questi giorni si sta facendo conoscere nel resto d’Italia perché il suo ex-parroco – il decreto di revoca risale agli ultimi giorni di aprile – don Pascal Manca è finito in manette con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di almeno tre minorenni. Nell’ordinanza firmata dal gip di Cagliari Mauro Grandesso su richiesta del Pubblico Ministero Liliana Ledda, il prete viene definito come “un soggetto privo di scrupoli“, “incapace di controllare i propri impulsi sessuali“. Era anche pronto a scappare visto che aveva comprato un biglietto per Barcellona dopo una perquisizione nella sua casa – ma poi non avrebbe usato il biglietto.

Sia nella sua ultima parrocchia che a Mandas – altro piccolo comune del cagliaritano nel quale il sacerdote era rimasto fino al 2012 – don Manca si era fatto notare perché si circondava di adolescenti maschi, avvicinati durante i campi estivi, mentre trattava male ed allontanava le ragazze. Secondo l’Unione Sarda, le indagini sono partite a seguito di una segnalazione che poi si è rivelata anonima – era stata firmata da un cittadino che si è detto all’oscuro di tutto – e ha portato gli inquirenti a sentire decine di ragazzini e testimoni, oltre ad eseguire delle perquisizioni in casa del prelato.

L’attività ispettiva ha portato a contestare al sacerdote il fatto che a Mandas avrebbe palpeggiato due ragazzini al di sotto dei 14 anni, mentre a Villamar sarebbero finiti sotto le sue grinfie due sedicenni. Comunque si parla di atti sessuali non completi che sarebbero avvenuti nelle canoniche a disposizione del parroco nei due piccoli centri. Al prete verrebbe poi contestato anche l’invio di foto pornografiche ai minori.
Già in passato don Pascal Manca aveva attirato sospetti sulla sua condotta, e per questo era stato allontanato sia da Mandas che da Monserrato – nel secondo caso era ospite di un altro parroco.