Un gratta e vinci Mega Miliardario da dieci euro acquistato in una tabaccheria di Carpi del valore di due milioni di euro. Prima la felicità poi la delusione: le Lotterie Nazionali ritengono il biglietto contraffatto quindi, quello che era il sogno di una vita, svanisce nel nulla.

Come raccontato sul Resto del Carlino, dal notaio del pover’uomo, il tagliando vincente è stato consegnato alla sede delle Lotterie Nazionali a Roma ma “la funzionaria mi ha detto che il biglietto veniva accettato in forma non integra, leggermente stropicciato perché era stato piegato dal mio cliente -racconta il notaio- mi hanno comunque detto che dovevamo aprire un conto corrente dedicato su cui la società avrebbe versato l’importo della vincita e quando questo sarebbe avvenuto mi avrebbero mandato una comunicazione”.

Ma la comunicazione arrivata, però, non era quella sperata, il biglietto è stato ritenuto contraffatto e quindi niente vincita. “Ho scritto chiedendo in cosa consisterebbe la contraffazione ma non mi hanno risposto. Visto che Lotterie nazionali ha annunciato di voler querelare il nostro cliente ho richiesto alla Procura di Roma di poter vedere il verbale della commissione così potremo capire la contestazione e sapere contro chi avviare un eventuale procedimento civile per riscuotere il denaro”.