Si è concluso il processo che ha visto imputato Vincenzo De Luca nel caso del Sea Park, il parco a tema marino che avrebbe dovuto vedere la luce a Salerno e che non è mai stato costruito. Il governatore della Campania ha infatti ricevuto la piena assoluzione in quanto “il fatto non sussiste”, come deciso dalla Seconda sezione penale del tribunale di Salerno .

L’inchiesta, iniziata 18 anni fa, aveva coinvolto anche De Luca, il quale però aveva rinunciato al diretto della prescrizione del processo per poter dimostrare la propria innocenza.

E la sentenza rappresenta anche un modo di prendersi la rivincita su Rosy Bindi, con la quale è in corso una polemica di lunga data: in seguito alle indagini, infatti, l’anno scorso la presidente della commissione Antimafia fece inserire il nome di De Luca nella lista dei cosiddetti impresentabili alla vigilia delle elezioni regionali.

Su Facebook è possibile leggere l’inequivocabile messaggio che il politico campano ha rivolto a chi di dovere: “Esprimo piena soddisfazione e rispetto per la Magistratura. Era questa la vicenda per cui un’avventurosa parlamentare ci aveva presentato come ‘impresentabili’. Oggi ci presentiamo a testa alta. Noi.”

Il Sea Park avrebbe dovuto essere costruito in una zona industriale una volta di proprietà della ditta Idea Standard. Secondo l’accusa ci sarebbero stati vari scambi di denaro illeciti per agevolare il passaggio di proprietà dei terreni e velocizzare il processo decisione del Comune, proprio nel periodo in cui De Luca è stato sindaco di Salerno. Al momento rimane però in piedi il rinvio a giudizio deciso per un’altra annosa questione, quella riguardante i lavori della variante urbanistica di Piazza della Libertà.