Mentre continuano incessantemente le operazioni di soccorso nell’area dove sorgeva l’Hotel Rigopiano, iniziano ad emergere le storie dei sopravvissuti estratti vivi da quell’inferno di ghiaccio. Una delle coppie miracolate è quella formata da Vincenzo Forti e la fidanzata Giorgia Galassi.

Luigi Valiante, presidente di un’associazione di pescatori ed amico della coppia, ha incontrato il ragazzo nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Pescara. È stato lì che Vincenzo ha parlato di quei momenti drammatici:

È stata una bomba, mi sono ritrovato i pilastri addosso. Ero seduto sul divano e i pilastri sono scivolati in avanti tagliandolo in due. Ci siamo salvati per questo. Io sono rimasto senza scarpe, indossavo i leggings che mi aveva prestato la mia fidanzata [...] Ci siamo abbracciati, nutrendoci di neve. Poco distante si sentivano anche le voci di un altro ragazzo e dei bambini, con cui non è stato possibile comunicare. La paura è stata tanta e abbiamo pregato“.

Anche Giorgia, la fidanzata ventiduenne, ha ricordato quelle lunghe ore trascorse sotto la neve e la forza d’animo del compagno:

“Eravamo al buio, in uno spazio ristretto, senza nulla da mangiare. Ci siamo dissetati con il ghiaccio, insieme a noi c’era un’altra coppia. Il secondo giorno stavamo per perdere la speranza, ma il mio fidanzato, Vincenzo ci ha spronato, ci parlava, ci ha mantenuto lucidi. Eravamo come chiusi in una scatola perché la valanga ci ha sorpreso mentre eravamo nella sala del camino e bevevamo il tè. Solo giovedì mattina alle 11 abbiamo sentito dei rumori, erano i soccorritori. Abbiamo cominciato a urlare, il più forte possibile“.

Dissetandosi con il ghiaccio per ben 60 ore, i due sono riusciti a sopravvivere ed ora per loro la vacanza al Rigopiano sarà solo un brutto incubo da dimenticare.