Il termine vintage deriva dal francese antico “vendenge”, a sua volta derivante dalla parola latina “vindēmia”, ovvero “vendemmia”. Inizialmente coniato per definire vini vendemmiati e prodotti nelle annate migliori, il termine vintage è quindi divenuto sinonimo dell’ espressione “d’annata”, estendendosi successivamente anche a prodotti diversi dal vino. Per estensione, vintage si può dunque dire di biciclette, automobili, motociclette, abiti, accessori e bijoux, mobili, dischi, chitarre, ecc. vecchi almeno di 20 anni (generalmente prodotti tra il 1920 e il 1980) e diventati di culto poiché capaci segnare il costume e la cultura di un tempo.

In genere sono definiti vintage oggetti, abiti ed accessori che, pur essendo di produzione datata, conservano funzionalità, caratteristiche, fascino, qualità e talvolta estetica superiori a quelli contemporanei. Si tratta dunque di oggetti appartenenti a stili e mode di tempi passati, ma tuttora considerati di grande pregio e valore, per il fascino che continuano ad esercitare, ma anche per i materiali utilizzati per la loro fattura (di qualità superiori rispetto alle produzioni precedenti o successive).

In particolare, si dicono vintage i pezzi che, avendo segnato profondamente i tratti iconici di un particolare momento storico della moda, del costume e del design, testimoniano lo stile di un’ epoca passata, conservando un particolare sapore evocativo. Vintage diviene così sinonimo di fascino, quel particolare fascino esercitato dalle foto in bianco e nero delle dive dei tempi passati, al quale è impossibile resistere proprio perché perduto ed irripetibile. Ecco perché il vintage non passa mai di moda ed ecco perchè noi tutti conserviamo gelosamente almeno un capo d’ abbigliamento o un oggetto vintage.

Così come il vino è reso pregiato dall’ invecchiamento, così il pezzo vintage acquisisce valore nel tempo per la sua intrinseca rarità ed irripetibilità. L’ oggetto vintage si distingue infatti dall’ oggetto semplicemente “usato” proprio per la sua capacità di testimoniare un’ epoca, divenendo così “di culto”.