Il rapporto sessuale tra le ragazze americane e i due carabinieri in servizio sarebbe avvenuto nell’androne dello stabile e contro la loro volontà. I reperti della polizia scientifica confermerebbero la presenza di tracce biologiche compatibili con quelle di un rapporto sessuale e dalle immagini delle telecamere emergerebbe che l’auto dei due carabinieri avrebbero sostato per circa 20 minuti davanti all’appartamento delle giovani, nel centro storico di Firenze. Un tempo utile per violentarle e poi andare via.

Intanto il Ministro della Difesa Roberta Pinotti ha fatto sapere che “risulta una qualche fondatezza rispetto alle accuse che vengono mosse”. Ha preferito usare il condizionale anche se ha condannato duramente un episodio che, senza mezzi termini, ha definito “gravissimo”: “Lo stupro è sempre grave ma è di una gravità inaudita se commesso da carabinieri in uniforme”.

“Prendiamo queste accuse molto seriamente” è il commento del dipartimento di Stato Usa che ha commentato all’Ansa la notizia delle due studentesse americane che sarebbero state stuprate da due carabinieri. Intanto il console americano a Firenze ha voluto incontrare il questore Alberto Intini per fare il punto della situazione.

Le due ragazze sarebbero risultate positive all’alcoltest e al narcotest: se la notizia fosse confermata, si aggraverebbe la posizione dei carabinieri visto che le due giovani erano in condizione di minorata difesa.