Scandalo nel calcio giovanile inglese dove quattro ex giocatori hanno confessato, dopo anni, di aver subito violenze sessuali dalla persona che li allenava quando erano ancora ragazzini. Si tratta di un ex tecnico delle giovanili del Manchester City che è stato riconosciuto colpevole di ben 23 capi d’imputazione, tra cui quello di aver abusato dei bambini che avrebbe dovuto soltanto allenare. L’uomo, secondo quanto riportano i media locali, avrebbe lavorato non solo per il Manchester City ma anche per lo Stoke City e per la Crewe Alexandra Football Club.

Calcio, l’allenatore violentava i piccoli giocatori

“Sono stato violentato oltre 100 volte quando avevo tra i 10 e 14 anni” ha raccontato uno dei calciatori vittima di questa terribile vicenda. “Poco dopo aver iniziato a giocare per lui, mi invitò a casa sua e gli abusi sono cominciati subito. Quello che posso raccontare è la paura, la sensazione di non poter fare nulla davanti ad una figura così carismatica” ha raccontato uno dei ragazzi che, poi, ha precisato: “E’ come se avessi perso una parte di me stesso”.

Calcio, i racconti delle vittime

Uscito dal carcere, l’ex allenatore di calcio inglese vive sotto falsa identità e nel 2005 è stato condannato a due anni di carcere a seguito delle accuse di un bimbo di 12 anni. “Volevo giocare a calcio e pensavo di dover accettare tutto questo per riuscirci. Sapevo, però, che era sbagliato” ha raccontato un’altra vittima. “L’allenatore cercò di toccarmi mentre ero a letto, io mi ribellai e da allora iniziò a tormentarmi” ha concluso un giocatore.