Choc in Spagna dove un uomo di 50 anni avrebbe violentata una donna affetta da sindrome di Down. I fatti risalirebbero agli anni 2011-2012 all’interno di un centro per disabili di Barcellona nel quale l’argentino lavorava come inserviente. L’uomo, adesso, è stato arrestato dalla polizia di Milano che ha eseguito un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità spagnole le quali, dopo anni, hanno finalmente assicurato alla giustizia il presunto violentatore della disabile all’85%.

A causa della violenza subita, la donna affetta da sindrome di Down era rimasta persino incinta: la gravidanza si è interrotta poco dopo. A portare all’identificazione dell’uomo, che in quel periodo lavorava come inserviente nella struttura per disabili e che era un vero e proprio “insospettabile”, è stato il dna prelevato dal feto della vittima. Da quel momento del 50enne si sono perse le tracce: prima è scappato dalla Spagna, poi è tornato in Italia nel 2016 quando è stato fermato per un semplice controllo in strada.

Gli inquirenti, che hanno lavorato in maniera certosina per arrivare alla sua cattura, non disponevano di sue foto ma hanno fatto riferimento, in un primo momento, all’indirizzo che aveva fornito in quell’occasione, quando era stato fermato in Italia. Un’abitazione nella quale abitavano, in realtà, alcuni suoi conoscenti. Non lui. Gli agenti, però, spargendo la voce che ci sarebbero stati dei documenti da verificare, sono riusciti a far sì che l’argentino si presentasse spontaneamente in commissariato, e così lo hanno ammanettato. La sua fuga è finita a Milano.