Si trovava agli arresti domiciliari per violenza sessuale, ma questo non lo ha fermato. Aggirando il divieto di comunicare con l’esterno, un trentenne di Matera ha indotto giovani donne ad inviargli foto delle proprie parti intime, spacciandosi per ginecologo. Usando il telefono di suo padre e adottando nomi di medici realmente esistenti, offriva alle vittime consigli sanitari concernenti la sfera sessuale. Le donne contattate soffrivano effettivamente di patologie in quel campo; gli investigatori suppongono che il falso ginecologo fosse riuscito a scoprire le loro identità e contatti partecipando a forum on line in materia, sempre sotto mentite spoglie.

Il giovane è stato arrestato dalla Polizia postale di Bologna. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, chiesta dal procuratore Francesco Caleca, è stata firmata dal Gip Bruno Giangacomo. Le indagini erano partite dalla denuncia presentata da una studentessa dell’Università di Bologna, seguita poi dagli esposti di altre ragazze in diverse città d’Italia. Il reato principale di cui deve rispondere il falso ginecologo è violenza sessuale, sebbene non ci siano mai stati contatti fisici con le donne chiamate. Gli inquirenti infatti imputano all’uomo di avere violato l’autodeterminazione delle vittime nella propria sfera sessuale.

photo credit: pierpeter via photopin cc