Ieri l’Aula della Camera ha cominciato la propria seduta con un minuto di silenzio, in ricordo della 15enne Fabiana Luzzi, giovane donna uccisa e bruciata dal proprio fidanzato. La seduta era dedicata al recepimento della Convenzione di Istanbul, che sarà votata oggi, proprio contro la violenza sulle donne. Ma un dato ha lasciato tutti sicuramente sconcertati e rattristati: l’aula, come ha fatto presente il presidente Laura Boldrini, era semivuota.

Presenti, infatti, appena un centinaio di donne, nonostante gli incitamenti della stessa presidente della Camera: “Basta con la violenza travestita da amore – ha detto la Boldriniportiamo avanti una sfida culturale per combattere una piaga che è un orrore al quale non possiamo assuefarci”. La Boldrini ha proseguito aggiungendo: “Auspico che si arrivi subito alla ratifica della convenzione di Istanbul e alle leggi necessarie per la sua rapida attuazione. Nessuna violenza può essere debellata se non ci si libererà da concetti come subalternità e possesso”.

Sarà, ma forse il primo passo dovrebbe essere quello di legiferare, discutere le leggi o almeno i disegni di legge. Ieri, invece, la politica italiana ha dato un esempio sbagliato, con un’aula semivuota che di fatto lascia dei seri dubbi sulla volontà di attuazione e recepimento della stessa Convenzione di Istanbul: “Per la prima volta la violenza contro le donne viene incardinata nell’ambito della violazione dei diritti umani. Ovvero dei diritti fondamentali della persona”, dice trionfalistica la Boldrini. Ma ci sono stati anche momenti di forte discussione; contro la deputata del M5S Carla Ruocco e la piediellina Mara Carfagna, relatrice del ddl di ratifica della Convenzione di Istanbul: “La Carfagna – ha commentato la parlamentare su Facebook - ha appena letto, dinanzi ad un’aula vuota, eccetto noi del 5 stelle, una relazione sulla violenza sulle donne in cui incitava, tra l’altro, la tivù a non strumentalizzare il corpo femminile nelle trasmissioni…..ma è quella stessa Carfagna? Sarà per questo che le sue colleghe pdelline sono tutte assenti? Per non assistere a questa pagliacciata?”. La risposta dell’ex ragazza della televisione è subito arrivata: “Spesso la violenza contro le donne nasce dall’atteggiamento di alcune donne che usano le modalità più ignobili e infamanti contro altre donne. Le stesse modalità che spesso utilizzano i maschi. Modalità che siamo ora qui a condannare e che magari provengono da giovani donne che non si rendono conto di dove si trovino e del rispetto che si dovrebbe avere delle istituzioni in cui sono ora”. Come sempre si litiga, ma non si legifera.