il suo nome è Sami Abu-Yusuf, ed è l’imam della moschea Al Tahuid a Kalk, che si trova nel quartiere di Colonia con la più alta densità criminale. in un’intervista alla rete tv russa “Ren TV” – ed in seguito riportate dal sito della Bild e dal MailOnline -, ha attribuito la responsabilità delle violenze di Colonia alle donne stesse: “Uno dei motivi per cui gli uomini musulmani violentano o infastidiscono le donne è per come vanno vestite. Quando se ne vanno in giro mezze nude e profumate, accadono certe cose. E’ come buttare olio sul fuoco“.

Secondo il tabloid, l’imam è considerato un elemento ultra-conservatore, vicino al movimento salafita. Da anni sarebbe sotto osservazione dell’ufficio federale per la salvaguardia della costituzione del Nordreno-Vestfalia.  La sua moschea è finita sotto indagine nel 2004, quando i servizi segreti tedeschi tentarono di smantellare una rete segreta di mujaheddin. ll deputato dei verdi Volker Beck, esperto di difesa dei diritti dell’uomo, ha annunciato di aver esposto denuncia contro l’imam per istigazione pubblica commettere reato.

Sono arrivate reazioni anche dall’Italia. Sul suo account Twitter la portavoce di Forza Italia Mara Carfagna ha scritto: “Sono basita e davvero indignata. Per un Imam di Colonia gli episodi di Capodanno sono colpa delle donne: portavano il profumo“. Intanto le denunce sulle violenze di Colonia hanno superato quota 1000 . Questo numero raggruppa tutte le denunce di molestie avvenute nella notte di San Silvestro nel land del Nord-Reno Westfalia. Lo scrive un rapporto del ministero degli Interni dello Stato, visionato dalla Dpa prima della sua presentazione alla assemblea regionale di Dusseldorf. Gli attacchi sono avvenuti in quattro diverse città: Colonia, Düsseldorf, Dortmund e Bielefeld. Il numero di vittime registrate è pari a 1.216. E finora la polizia ha identificato 52 sospetti.