Silvio Berlusconi comincerà a scontare, il 24 aprile, la sua pena ai servizi sociali. Ma il leader di Forza Italia non è da solo: prima di lui, infatti, molti sono stati i vip condannati alla medesima pena per diversi motivi, in Italia come negli Stati Uniti. Come dimenticare Naomi Campbell, che nel 2006 pulì, per una settimana, le strade di New York dopo essere stata condannata per aver gettato il telefonino addosso alla sua domestica.

E come dimenticare Christian Slater, attore cinematografico statunitense che venne condannato a 90 giorni di carcere a La Verne, in California. O ancora Carlos Tevez, attaccante della Juventus, che quando giocava al Manchester City fu sorpreso alla guida con la patente sospesa. Dovette scontare una condanna a 250 ore di servizi sociali, anche se poi ne scontò solo 28 pagando una multa in quanto impossibilitato a proseguire, visto il suo trasferimento a Torino. E poi George O’Dowd, in arte Boy George (2005, arrestato per aver telefonato alla polizia denunciando un furto con scasso che non esisteva, condannato a 5 giorni di servizi sociali e a un programma di disintossicazione dalla droga), Lindsay Lohan (2011, pulì bagni e pavimenti di un obitorio per aver rubato una collana d’oro) e il cantante Chris Brown (oltre 1.000 ore di servizi sociali accumulate per le continue aggressioni a Rihanna).

Tornando in Italia, invece, ecco alcuni esponenti politici: Arnaldo Forlani (tangenti nel processo Enimont, lavorò alla Caritas), l’ex ministro della Sanità Francesco De Lorenzo (finanziamento illecito ai partiti, casa di accoglienza) e Cesare Previti, che nel 2007 fu condannato ad una pena di un anno e sei mesi per il lodo Mondadori. Venne affidato al Centro italiano di solidarietà di Don Mario Picchi.

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