Parole pesanti quelle scritte da Virginia Raggi in una lettera destinata al Ministero dell’Interno e inviata al Prefetto di Roma.

Al centro delle preoccupazioni della sindaca c’è la forte pressione migratoria cui è sottoposta Roma in questo periodo, stando ai dati all’amministrazione. Quella chiesta dalla prima cittadina è “una moratoria sui nuovi arrivi”, considerati “la forte presenza migratoria e il continuo flusso di cittadini stranieri”.

Nella missiva arrivata a Paola Basilone, la Raggi esprime senza mezzi termini la propria opinione su quella che viene descritta come una vera e propria emergenza: “Trovo impossibile, oltre che rischioso, ipotizzare ulteriori strutture di accoglienza, peraltro di rilevante impatto e consistenza numerica sul territorio comunale”.

La richiesta, dunque, prevede che il Ministero consideri nuove strutture di accoglienza e una revisione dei criteri di dislocazione dei richiedenti asilo: “Per tali motivi, questa amministrazione, in considerazione degli elevati flussi di migranti non censiti, auspica che le valutazioni sulle dislocazioni di nuovi insediamenti tengano conto della evidente pressione migratoria cui è sottoposta Roma Capitale e delle possibili devastanti conseguenze in termini di costi sociali e di protezione degli stessi beneficiari

A dicembre, durante il summit dei sindaci europei, la Raggi aveva definito Roma “una città aperta all’accoglienza, disponibile al dialogo, al centro di migrazioni e scambi sociali ed economici tra diversi popoli”, pur lamentando l’effettiva emergenza profughi venutasi a determinare.