Il Movimento 5 Stelle ha scelto la candidata alle prossime elezioni comunali di Roma: si tratta di Virginia Raggi, già consigliere durante l’amministrazione di Ignazio Marino. Virginia Raggi è stata votata dagli iscritti al Movimento 5 Stelle di Roma nel corso di una consultazione online a cui hanno partecipato 3.862 elettori. L’ex consigliere comunale ha ottenuto  1.764 preferenze pari al  45,5% dei voti totali. Al secondo posto tra i più votati si è classificato Marcello De Vito,  indicato come favorito insieme alla Raggi alla vigilia del voto.

De Vito ha ricoperto come Virginia Raggi la carica di consigliere comunale ed era già stato candidato a sindaco nel 2013. L’esponente pentastellato ha ottenuto 1.345 preferenze, pari al 35% dei voti e correrà per la carica di vicesindaco di Roma. In caso di vittoria Virginia Raggi sarebbe la prima donna a ricoprire la carica di sindaco di Roma. L’avvocatessa di 37 anni non si è detta intimorita dall’incarico e in un videomessaggio ha mostrato tutta la sua determinazione, dichiarando con tono agguerrito:

Mafia Capitale ci ha dimostrato che a Roma la vera politica non la fanno i partiti, ma i cittadini romani. Qualcuno ha provato a cancellarci, speculando sulle nostre spalle ma ora è il momento di prenderci la nostra rivincita. Sarà un compito difficile e ne sono pienamente consapevole, ma non mi spaventa.

Un messaggio che contraddice le ultime dichiarazioni rilasciate dalla senatrice Paola Taverna. La Taverna aveva paventato l’ipotesi di un complotto in corso a Roma per far vincere le elezioni comunali al Movimento 5 Stelle, tagliandogli poi i fondi statali e regionali per far fare una figuraccia al sindaco pentastellato. Virginia Raggi si è detta fermamente convinta della rinascita della Capitale:

Possiamo tornare ad essere città del mondo ed è il momento di riprenderci la nostra storia. Vogliamo che i romani tornino a innamorarsi della propria città.

Virginia Raggi sarà l’unica donna in lizza per la carica di sindaco di Roma alle elezioni comunali in programma a giugno.