Durante quello che è stato definito come “il suo primo viaggio all’estero”, ovvero in Vaticano, la neosindaca di Roma Virginia Raggi ha avuto modo di parlare dei suoi progetti riguardo a vari aspetti della capitale, tra cui anche le tanto discusse Olimpiadi del 2024.

La prima cittadina 5 Stelle è stata ovviamene ricevuta in udienza privata da Papa Francesco, al quale ha portato in dono un video con i saluti dei cittadini delle periferie di Roma, con tanto di richiesta (forse un po’ impertinente) di fare passi avanti nel pagamento dell’Imu per le strutture ecclesiastiche con finalità commerciali.

Ma oltre all’incontro con il Papa, che la Raggi ha definito “una persona di grande umiltà”, a tenere banco è stata l’intervista tenuta presso Radio Vaticana. Il rifiuto personale e politico è netto, ed è giustificato dalle spese eccessive e non sostenibili cui andrebbe incontro l’amministrazione, ma la sindaca ha anche affermato di essere aperta alla volontà popolare.

Le Olimpiadi a Roma? Abbiamo appena finito di pagare una rata di 90 milioni che riguarda i mondiali del ‘90 e abbiamo un debito di 13 miliardi di euro: fatevi i conti di quanto pesano sulle spalle dei cittadini questi eventi. Non ci si può indebitare per altri anni”, ha commentato la sindaca, per poi aprire all’ipotesi referendum: “I romani non mi hanno chiesto di fare le Olimpiadi ma se con un referendum le vorranno noi ci saremo”.

Un altro dei temi più caldi della quotidianità romana è quello dei trasporti pubblici, dell’Atac e della viabilità.

Virginia Raggi ha ricordato il progetto di inserire liquidità di privati in Atac entro il 2019, ma anche il ripristino del servizio in periferia, l’aumento del car sharing, l’adozione delle corsie preferenziali per gli autobus, per poi spostarsi sulla questione morale strettamente connessa ai problemi romani: “ Mafia capitale ci ha fatto vedere quanto la violazione sistematica delle regole ci ha lasciato con l’imbarbarimento dei servizi e delle offerte. Dobbiamo ristabilire anche la certezza della pena per il rispetto delle regole: non si può tollerare che alcuni cittadini pagano il biglietto, facciano sacrifici per comprare le tessere mensile e annuale e poi ci siano gli altri che usufruiscono degli stessi servizi gratis”.