Non ci sono dimissioni in vista per Virginia Raggi, nonostante la conclusione delle indagini che la vedono accusata del reato di falso e di abuso d’ufficio nel caso nomine all’interno della sua amministrazione.

In attesa del potenziale processo, la sindaca di Roma durante la conferenza stampa per il suo primo anno di governo ha ribadito la propria innocenza con parole nette che assicurano la piena collaborazione con la giustizia: “Ho ricevuto un avviso di conclusione indagini per due vicende. Ritengo di aver agito in buona fede e spiegherò le mie ragioni ai magistrati”.

Commentando i risultati raggiunti nel corso del suo mandato la Raggi ha affermato la sua soddisfazione per quanto la sua giunta è riuscita a compiere: “Siamo orgogliosi di iniziare a presentare il lavoro fatto in un primo anno intenso ma pieno di opportunità, perché i cittadini hanno chiesto di cambiare il corso dell’amministrazione degli ultimi vent’anni. E noi stiamo realizzando un cambiamento radicale“.

Parlando della situazione ereditata dalla giunta Marino la sindaca ha affermato che “la città era ferma. Abbiamo approvato il bilancio nei termini, una rivoluzione”, ricordando che in passato “approvare il bilancio fuori da termini ha consentito di fare gare a vantaggio di poche ditte. Questa misura che può passare in sordina è la chiave di volta di un sistema nuovo”.

E, confermando il voto – un più che discreto 7,5 – che si era data, Virginia Raggi ha voluto anche spiegare il perché di alcune mancanze rispetto a quanto preventivato: “Stiamo lavorando a ricostruire i processi perché solo con processi sani si possono avere risultati diversi. Sarebbe stato molto facile risolvere subito alcuni problemi come buche e il verde chiamando al telefono alcune ditte – che peraltro non conosciamo – ma non ci sarebbe stato cambiamento. Noi non dobbiamo fare cose per far vedere che siamo bravi ma dobbiamo fare cose che fanno bene alla città anche se i tempi sono un po’ più lunghi come prevede la legge.”