E’ ancora emergenza Zika. E’ stato riscontrato giovedì 7 luglio un caso di Zika a Bologna. La persona affetta dal virus sarebbe rientrata da zone tropicali nelle quali avrebbe contratto la malattia a causa di una puntura di insetto. I sintomi riscontrati dal paziente sono stati i seguenti: febbre, dolori ossei e muscolari, cefalea, eritema morbilliforme oltre che un malessere diffuso su tutto il corpo. Si tratta del primo caso a Bologna che è stato trattato, con grande diligenza, dal persona del Policlinico Sant’Orsola. “Sono state attivate le misure di profilassi e, come da protocollo regionale, è in corso la disinfestazione nell’area circostante la casa della persona colpita per prevenire l’insorgenza di eventuali casi secondari” fa sapere il Comune che è intervenuto tempestivamente per scongiurare la diffusione del virus.

Questo paziente, dunque, avrebbe contratto il virus attraverso la puntura di un insetto già infetto. Nello specifico, l’infezione, in Italia, potrebbe trasmettersi attraverso le punture di zanzare tigre; per questo motivo il Comune ha disposto immediatamente una disinfestazione proprio per evitare che il virus possa diffondersi. “Finora tutti i cittadini emiliano-romagnoli che hanno contratto il virus Zika si sono infettati durante un viaggio all’estero; si tratta quindi di casi importati di malattia” ha precisato il Comune che ha anche invitato tutti i cittadini “ad applicare tutti i trattamenti contro le larve nelle proprietà private, al fine di limitare il numero di zanzare, collaborando alle attività più complessive di lotta svolte dal Comune”. Basta fare attenzione ed essere prudenti, dunque.

Ecco come si trasmette il virus Zika

“La diagnosi è stata effettuata nell’unità operativa di Malattie infettive diretta dal professor Pierluigi Viale [...] Le condizioni del paziente che ha contratto il virus non destano preoccupazione. La malattia non è, infatti, pericolosa per l’adulto e si manifesta di solito con una sintomatologia lieve: febbre, dolori ossei e muscolari, oppure con manifestazioni cutanee che ricordano quelle da morbillo, a volte accompagnate da prurito” spiegano dal Policlinico di Bologna. Un virus non pericoloso che può diventarlo, invece, in alcuni specifici casi. Ecco quali: “Può dare invece conseguenze gravi nel caso sia contratta in gravidanza: il neonato potrebbe, infatti, risultare affetto da disturbi neurologici e cognitivi, da microcefalia, da disturbi al sistema”.

L’infezione, però, non si trasmette soltanto attraverso la puntura di zanzare tigre infette (soprattutto in zone tropicali, come è accaduto in questo caso) ma anche – spiegano dal Policlinico – “in caso di rapporti sessuali con partner maschile già infetto”.