Si continua a parlare della diffusione del virus Zika dopo che a Dallas, in Texas, è stato riscontrato il primo caso di trasmissione per via sessuale. Si tratta di una nuova sfida per i medici che stanno cercando di contrastarne la propagazione, dato che fino a ora l’unica modalità di contagio appurata era rappresentata dal morso di una zanzara.

La notizia è stata confermata dal Cdc, il Centro per il controllo delle malattie, che ha fornito alcuni dettagli sull’accaduto: la vittima del contagio negli ultimi mesi non era stata in uno dei Paesi a rischio in cui è più probabile contrarre il virus Zika, mentre il suo partner aveva appena fatto ritorno dal Venezuela, tra i principali focolai dell’epidemia.

Sarebbe dunque un caso unico, almeno per il momento, ma si ricorda anche un altra occorrenza nel 2008 quando un medico del Colorado di ritorno dall’Africa aveva passato l’infezione alla moglie.

Ricordiamo che il virus normalmente non comporta grandi rischi, se non febbre e sintomi influenzali, ma sono stati riscontrati innumerevoli casi di punture a donne in stato di gravidanza che hanno dato alla luce neonati affetti da microcefalia. Il legame tra le due cose non è stato ancora appurato, ma la preoccupazione è molto alta.

Nel frattempo l’OMS ha dichiarato la stato di emergenza internazionale per far sì che si metta in moto la macchina di prevenzione degli aiuti e degli accorgimenti sanitari a livello globale. L’Unicef a questo proposito ha già iniziato a lanciare una campagna di raccolta fondi con l’obiettivo di arrivare a 9 milioni di dollari, per fermare la diffusione del virus Zika e curare i bambini nati da donne contagiate.

Le zone più colpite dal virus sono quelle del Centro e Sud America: tra gli ultimi Paesi inseriti nella lista nera di mete da evitare – in particolar modo per le donne in attesa – ci sono la Costarica, il Nicaragua, isole Samoa e Curacao, mentre l’epicentro dell’epidemia sembra essere stato riscontrato in Brasile.

Nel frattempo sono state attestati due casi in Australia, riguardanti persone appena tornate dai Caraibi, altri due in Irlanda.