Aveva fatto molto scalpore la norma per la quale sarebbero stati revocati i vitalizi ai condannati per reati di particolare gravità di mafia, terrorismo e contro la pubblica amministrazione con pene superiori ai due anni.

Oggi dopo le indagini della Camera su circa 1548 casi esaminati sono emersi i dati delle effettive revoche e i numeri stanno già facendo parlare di una vera e propria truffa: l’Ufficio di presidenza della Camera all’unanimità ha determinato che solo 10 ex deputati saranno interessati direttamente dalla norma.

Questi i nomi dei soggetti puniti dal provvedimento preso il 7 maggio: Massimo Abbatangelo, Raffaele Mastrantuono, Gianstefano Milani, Gianmario Pellizzari, Massimo De Carolis, Francesco De Lorenzo, Giulio Di Donato, Giancarlo Cito, Robinio Costi e Pietro Longo. Al momento sono poi in atto ulteriori accertamenti che riguardano un undicesimo ex deputato che potrebbe subire la cancellazione della rendita vita natural durante.

L’accertamento in realtà ha riguardato 1202 sui 1548 ex deputati, dato che 346 sono risultati avere più di 80 anni, età dalla quale viene eliminata l’iscrizione al casellario giudiziale, per quanto la Presidente della Camera Laura Boldrini abbia chiesto alla Cassazione la possibilità di effettuare ricerche nei propri archivi per escluderli definitivamente dal computo.

Dal Movimento 5 Stelle arrivano le prime ironie, con Luigi Di Maio che definisce gli interessati dalla revoca come “dieci sfigati che non avevano nessun partito a proteggerli, mentre tanti altri condannati – i cui reati non furono inseriti nella delibera – sono tutti salvi. Quei 10 mi fanno quasi pena”.

Ma la proposta del M5S è molto più radicale, e risale alle primissime istanze del partito politico: “Su 1.548 solo lo 0,6% sarà colpito da questa misura e solo temporaneamente. Inoltre 346 ex Deputati saranno graziati perché sconosciuti ai terminali della giustizia italiana. Se avessimo votato a favore saremmo stati complici di questo teatrino. Noi proponiamo che tutti i vitalizi scompaiano. Punto. Servono 10 minuti di tempo e una maggioranza del MoVimento 5 Stelle per votarla”.