Attacco frontale di Tito Boeri alla politica: il tema è quello dei vitalizi, emerso durante un’audizione al Senato in presenza del Comitato per le questioni degli italiani all’estero.

Secondo il presidente dell’Inps, infatti, non rendere pubblici i dati sui contributi versati dai parlamentari è “un regalo” all’anti-politica.
In questo modo, stando ai recenti sviluppi, privando i cittadini delle suddette informazioni “non è possibile valutare l’impatto delle misure” adottate in merito ai vitalizi.

Nello specifico Boeri aveva già chiesto ai parlamentari di rendere pubblici i dati sui contributi versati, ma quanto fatto dalla Camera non è affatto sufficiente, e si configurerebbe come un mezzo per oscurare informazioni importanti: “La risposta che ci è stata data la settimana scorsa dalla Camera è una presa in giro nei confronti degli italiani: sul sito della Camera è pubblicato il totale dei contributi versati, ma non è questa l’informazione necessaria”.

Durante l’audizione Boeri ha parlato del fenomeno dei pensionati che si trasferiscono in Paesi dove hanno un maggiore potere d’acquisto (tra le mete più frequentate ci sono Portogallo e Canarie): una tendenza destinata a crescere in futuro.

Il nocciolo della questione sarebbe l’esportazione di “prestazioni di natura assistenziale” a beneficio degli italiani residenti all’estero, che solitamente vengono invece erogate dal Paese in cui si vive. Una pratica non in voga negli altri Paesi, che potrebbe essere rivista, mentre potrebbe essere utile per l’Italia diventare una località di richiamo per pensionati provenienti dall’Europa e dal resto del mondo.