Da adolescente, Louisa Manning, era una ragazza in sovrappeso e per questo è diventata facile bersaglio dei bulli compagni di scuola del St. Peter College a Cambridgeshire. Uno di loro le arrivò perfino a storpiarle il cognome, da Manning a “manbeast” (un mostro grasso e stupido). Oggi però, per Louisa è finalmente arrivato il momento della rivincita: dimagrita notevolmente, al ballo natalizio dell’Università ha fatto colpo -ironia della sorte- sullo stesso ragazzo che 8 anni prima, la prendeva in giro più di tutti per la sua forma fisica. Il giovane, che non l’ha minimamente riconosciuta, ha iniziato a corteggiarla e l’ha poi invitata a cena.

Louisa ha accettato l’invito ma nel frattempo ha architettato la sua “vendetta”: non si è presentata al ristorante -infatti- e, al suo posto, ha fatto consegnare al ragazzo una lettera con una foto.

Mi dispiace non potermi unire a te questa sera. -si legge nella missiva- Ti ricordi otto anni fa quand’ero grassa e mi prendevi in giro? No? Bene, io sì, perché ho trascorso i successivi tre a mangiare meno di una mela al giorno, poi ho anche cominciato a saltare i pasti. Ricordi le sopracciglia spesseper cui mi deridevi? Le gambe pelose che tanto ti disgustavano? Ricordi che ogni giorno per tre anni tu e i tuoi amici mi chiamavate Manbeast? Probabilmente no, perché altrimenti otto anni più tardi non mi avresti mai ritenuta abbastanza ‘attraente’ da trattarmi come un essere umano. Così ho pensato di mandarti questo promemoria e la prossima volta che penserai a me, guarda la ragazza della foto, perché è quella che ti ha appena bidonato”.

La ragazza ha poi pubblicato la lettera con la sua foto su Facebook, ricevendo tanta solidarietà ma anche la risposta inaspettata del ragazzo: “Per quello che può valere, ero venuto per conoscerti e diventare amici -scrive l’ex bullo tra i commenti- e non perché sei molto bella. Immagino che ci sarei dovuto arrivare e di certo non ti biasimo. Non posso cambiare quello che sono stato otto anni fa e non insulterò la tua intelligenza facendo finta che non sia mai successo, ma spero tu mi creda quando dico che ora sono una persona totalmente diversa. Posso solo scusarmi per quello che ti ho fatto ed augurarti ogni bene. Immagino non ci sentiremo più, ma credimi quando dico che spero tu abbia tutto il successo che meriti”. E’ proprio vero: alla fine, chi disprezza compra.